Più ecologica più economica: i Chioschi dell'acqua


I Chioschi dell’acqua sono quelle installazioni che erogano alla cittadinanza acqua potabile trattata, refrigerata e gasata in forma gratuita o, in alcuni casi, ad un costo irrisorio (solo il 36% delle installazioni richiedono 5 cent di euro a litro per l’acqua refrigerata e/o gasata). Un servizio per il cittadino che valorizza l’acqua km zero.

Il fenomeno in Italia ha registrato un successo inarrestabile passando da 213 installazioni nel 2010 a 2023 nel 2017. Le 5 regioni più attive sono: la Lombardia con 574 installazioni, il Lazio con 271, il Piemonte con 233, l’Emilia-Romagna con 181 e la Toscana con 150.

Il fenomeno, iniziato in Lombardia sta pian piano contagiando anche le regioni del centro-sud che negli ultimi anni hanno visto una forte adesione soprattutto in Abruzzo (90 installazioni), Marche (79) e Umbria (67).

Si ricorda, infine, che l'utilizzo dei Chioschi dell'Acqua permette di contribuire al concetto di "mondo sostenibile", trattandosi di un servizio al cittadino volto a ridurre e limitare le emissioni di gas serra (2002/358/CE) e orientato a modificare gli attuali modelli di consumo in ambito di prevenzione dei rifiuti (2008/98/CE), oltre ad essere una attività finalizzata all'attuazione del principio dello sviluppo sostenibile (D.lgs. 3 aprile 2006 n.152 (TUA)).

A titolo esemplificativo, valutando il prelievo annuo di 300.000 litri da un Chiosco si ottengono:
• 200.000 bottiglie PET da 1,5 l prodotte in meno;
• 60.000 kg di PET in meno (30g/bottiglia);
• 1.380kg di CO2 risparmiati per la produzione di PET;
• 7.800 kg di CO2 in meno per il trasporto (stimando una media di 350km).

Secondo la Ricerca Open Mind Research 2018 (per Aqua Italia), il 67,9% degli italiani intervistati conosce questo servizio (in aumento di quasi un punto percentuale sul 2016) e nel 48,4% dei casi il comune di residenza ne possiede uno. Gli intervistati hanno dichiarato nel 15,4% dei casi di farne uso e nel 33% dei casi di non aderire. La conoscenza del servizio è più alta tra coloro che bevono abitualmente l’acqua del rubinetto (75,2% vs 67,9%) e la fruizione dello stesso, per questo sottoinsieme, sale al 19,5% (rispetto alla media del 15,4%). L’interesse e il consumo dell’acqua distribuita con i Chioschi riguarda il 49% di chi consuma abitualmente acqua del rubinetto e circa il 42% di chi ne fa un uso sporadico.

A livello demografico, usa/userebbe il servizio il 54,1% dei 18/24enni mentre non la usa/userebbe il 58,1% dei 55/64enni. A livello professionale, infine, si riscontra la maggiore abitudine al consumo (abituale o possibile) tra gli studenti (52%) mentre sono le casalinghe ad essere la categoria con la più alta percentuale di diffidenza rispetto al servizio (59,5%).