Trattare l'acqua può migliorare l'efficienza energetica domestica?


Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono settori rilevanti ai fini dei consumi di energia ed emissioni che incidono per circa il 60% (in energia primaria) sui consumi complessivi del settore civile.Per garantire l’efficienza energetica degli impianti termici si effettuano interventi poco invasivi come la filtrazione, il condizionamento chimico e l’addolcimento. Con il trattamento dell’acqua, quindi, è possibile un recupero di efficienza delle caldaie tra il 15 e il 17% all’anno cui aggiungere il 5-6% sul circuito di riscaldamento. Trattare l’acqua domestica, quindi, è la chiave del risparmio in termini sia di diminuzione della dispersione di energia che di risparmio economico in bolletta: -20% sulla bolletta dell’acqua sanitaria e -10% su quella del riscaldamento.

Infine ricordiamo che da giugno 2015, l’entrata in vigore del nuovo decreto interministeriale sull’efficienza energetica degli edifici ha imposto, tra i vari requisiti minimi che deve possedere un edificio nuovo o riqualificato, l’obbligo del trattamento dell’acqua del circuito di riscaldamento e dell’impianto sanitario proprio per garantire una migliore efficienza e un minore impatto ambientale. Le soluzioni di trattamento acqua sono comprese nel Bonus Fiscale e nell’Ecobonus 2018.